18.12.11

Ma appeso a testa in giù era meglio

     Ormai si è dimesso già da un po'. Ma dopo quasi vent'anni - tanti ne sono passati dall'indimenticabile discesa in campo in diretta TV - è surreale pensare di non rivederlo più. O, se non altro, di meno. Per quelli della mia generazione, appunto ventenni o poco più, cresciuti assieme alla sua carriera politica, e che l'hanno visto e sentito fino allo spasimo da quando hanno memoria, questo è un momento pieno d'incertezze e confusione. Se n'è andato, con lui, anche qualcosa di noi: perché certi antagonismi arrivano a definirti. Bene (?) o male era diventato un'abitudine, e dalle abitudini, perfino le peggiori, è sempre difficile staccarsi.
     Siamo disorientati, perfino smarriti, e non abbiamo più idea di dove puntare il dito. Quello medio.

2 commenti:

  1. Ah, rimembro i bei tempi quando su GR usavo bisticciare con Gendo Ikari sull'argomento.

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  2. E avevi torto marcio, ti ricordo.

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